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La Notte dei Faraoni. Luci di Fuoco e Danze di Spade ha riscosso un successo inaspettato, a tutti i partecipanti, che fossero nell'organizzazione, sul palco o seduti a guardare lo spettacolo, un caloroso ringraziamento da parte della Nejmè dance.
Le emozioni scorrono ancora oggi, a quasi un giorno di distanza...

Una domenica sera calda, afosa... in televisione la partita Italia - Spagna degli Europei di calcio.
Nohad, il suo staff e le danzatrici, temevano che questi due "piccoli" fattori giocassero a loro sfavore ed invece, già dalle 20.00 cominciava a crearsi la fila davanti alla biglietteria.
Lo spettacolo "Notte dei Faraoni. Luci di Fuoco e Danze di Spade" ha riscosso una partecipazione di pubblico che nessuno si aspettava: oltre 600 persone hanno affollato il Palaeventi di Mazzè.

Non un saggio di fine anno, ma uno spettacolo pieno di colori, di luci e di suoni. Gli applausi non sono mai mancati, tutte le danzatrici hanno ballato e dato prova del loro impegno e anche per chi era al primo anno, questo spettacolo è stato un momento di condivisione e di divertimento.

Nohad, "la Maestra", coreografa e direttrice artistica, ha fatto lavorare duramente tutte le sue allieve, durante tutto l'anno: quanto abbiamo visto ieri sera ha dato prova del talento poliedrico della "piccola Nejmè" e sicuramente ha fatto apprezzare alle sue ragazze ogni singola goccia di sudore e ogni minuto impiegato a faticare nel preparare i balli.

Tutte le ragazze sono scese dal palco con un grande sorriso, nei loro occhi la soddisfazione di "avercela fatta" a superare una prova che, anche per le più esperte, è sempre fonte di grandi emozioni.

Alaa El Din Youssef ha onorato la scuola Nejmè Dance, Nohad e le danzatrici, scegliendo la Notte dei Faraoni per tornare sul palco, dopo 15 anni, nelle vesti di danzatore.
Alaa ha incantato tutti... come maestro di danza con la spada e danza con il bastone, come persona e come danzatore.
La sua danza con il bastone ha visto esibirsi con lui Tarek Awad Alla, musicista di raro talento, il quale ha dato prova di essere bravo nel ballo quanto con la darbuka. Il loro ballo è stato un momento unico, sia perchè qui in Italia lo si vede raramente, e ancor meno fatto da due personaggi del loro calibro, sia perchè ha letteralmente catturato il pubblico.
Alaa El Din e Tarek combattono con il bastone; il vincitore, Alaa, viene riconosciuto a suon di zagharid e, sulle note di Ya Lell, comincia la danza del re dell'Assaya e delle danzatrici del corso avanzato.

La vivace e allegra danza con la spada, che ha chiuso lo spettacolo, non è stata meno intensa dell'emozionante e affascinante ballo di apertura, dove le ali dei faraoni, le luci di fuoco, bastoni e tamburelli hanno dato vita ad una momento che difficilmente si può dimenticare.

Ma ridurre tutta la serata ad un breve articolo sul web non rende omaggio a tutti coloro che hanno permesso l'ottima riuscita dello spettacolo, e anche a tutte le oltre 600 persone che insieme a noi l'hanno vissuto.

Per meglio raccontare a chi non è stato con noi ieri sera cosa si è perso... e per chi quella serata vuole gustarla ancora un pochino, molto presto, su questo sito, www.nejmedance.it, pubblicheremo le fotografie e... chi lo sa... magari anche qualche video.